
L’area archeologica di Ocriculum rappresenta certamente, per le sue dimensioni, per lo stato di conservazione e le caratteristiche dei suoi monumenti, per la ricchezza dei materiali rinvenuti durante gli scavi, uno dei centri più importanti non solo dell’Umbria ma dell’Italia.
I resti dell’antica città romana sono inseriti in un paesaggio naturale di notevole bellezza per la varietà delle culture, per l’aspetto del terreno, e per la vicinanza del Tevere formando un complesso unico dal punto di vista storico, archeologico e ambientale.
Per rendere ancora più suggestiva la visita il Comune di Otricoli ha iniziato la ricostruzione dell’antico porto fluviale (Porto dell’olio) e con gite sul battello sarà possibile risalire il fiume Tevere e percorrere nuovi itinerari pedonali all’interno dell’area archeologica.
L’Antiquarium di Casale San Fulgenzio, di recente apertura, conserva al suo interno materiali provenienti dagli scavi effettuati alle necropoli di Cerqua Cupa e Crepafico e manufatti già consevati al Museo Nazionale Romano e ora assegnati alla Soprintendenza per i beni Archeologici dell’Umbria e ora da loro qui collocati.
Il fascino e la bellezza di quest’area richiamano ogni anno turisti da tutto il mondo, e di frequente è animata dai ragazzi delle scuole che, grazie a particolari attività didattiche, hanno qui spesso il loro primo approccio con l’archeologia, l’arte e le radici dei luoghi in cui vivono. Una tappa fondamentale per chi si appresta a studiare la storia dell’archeologia in Italia.
|